Le Camminate del C.A.I. Di Sesto Fiorentino
Per informazioni il sito è : www.caisesto.it
"Il Calendario 2010"
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- 28 febbraio 2010 |
Monte Falterona La prima parte del percorso si snoda per comoda strada forestale, e prosegue per Monte Falco e Falterona in un suggestivo sentiero in mezzo a un bosco di faggi e abeti. Un classico delle camminate toscane |
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- 27 /28 marzo 2010 |
Il Castello di Montarrenti Escursione di due giorni nella Montagnola Senese, con pernottamento e cena al castello di Montarrenti. Prevista anche una variante adatta a famiglie e ragazzi, con arrivo all’abbazia di San Galgano. |
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- 15/22 maggio 2010 |
Dalle Serre all'Aspromonte Con l’organizzazione della Naturaliter faremo un trekking “bizantino” di 8 giorni in terra di Calabria, scoprendo il Parco Naturale Regionale delle Serre e il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il Comprensorio del Parco delle Serre si estende su un territorio di 17.687 ettari interposto tra la Sila e l’Aspromonte, il cui Parco si estende per circa 77.000 ettari e comprende il territorio di 37 comuni nella provincia di Reggio Calabria. |
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- 30 maggio 2010 |
Il torrente Farma Il torrente Farma ha uno sviluppo di circa 35 km e scorre, a sud di Siena, nell’estrema parte orientale delle Colline Metallifere. Nasce dalle pendici di poggio Parrona e confluisce nel Merse dopo le terme di Petriolo Le valli del Farma e del Merse rappresentano una delle aree meglio conservate e affascinanti della Toscana. L’itinerario si svolge quasi interamente lungo il tratto centrale del Farma, prevede numerosi attraversamenti del torrente e consente di apprezzare la natura incontaminata con una gran varietà di specie vegetali e animali, come alcune rare specie di salamandre e crostacei.
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- 19 giugno 2010 |
Anello del giogo L'escursione inizia dall’abitato di Le Celle, poco sopra S. Agata, suggestivo borgo rinomato per la sua antica pieve. Si prosegue per boschi, radure e prati, fino alle cime panoramiche di Monte Castel Guerrino e Monte Piaggione. Da qui si prosegue in discesa fino al Passo del Giogo, da dove con una comoda strada bianca si ritorna a “Le Celle”. |
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- 25/27 giugno 2010 |
Il Gran Sasso (Abruzzo)
Partenza: il venerdi da Sesto Fiorentino in piazza S. Francesco alle ore 13, con mezzi propri. Arrivo a Prati di Tivo alle ore 18.30 (in base al numero dei partecipanti sarà valutata l’opportunità di utilizzare un pullman).
Sabato: Corno Grande, vetta occidentale (2912 m). Salita attraverso la “direttissima” Dalla cima il panorama è fantastico per la grande visibilità che rende nitidi i contorni degli altri gruppi montuosi all’orizzonte. Si vedono il Velino con la sua caratteristica piramide, il Sirente, la Maiella, i Monti della Laga, i Sibillini, il Terminillo e la costa adriatica. Partenza da Prati di Tivo (1465 m) su sentiero fino alla cima La Portella (2260 m), si prosegue in cresta fino al rifugio Duca degli Abruzzi (2388 m) e si scende alla Sella di Monte Aquila. Si prosegue puntando alla base del “Sassone”, da dove inizia la “direttissima” alla cima, con difficoltà di I e II grado. Si scende per la cresta nord (con vista sul ghiacciaio del Calderone), e si giunge al rifugio Franchetti, quindi si scende fino alla stazione a monte della seggiovia e da qui a Prati di Tivo. Tempo: 12 h Difficoltà: EEA
Domenica: Corno piccolo con salita della ferrata Danesi La Via Ferrata Danesi raggiunge la vetta del Corno Piccolo, partendo dalla base del Campanile Livia, sul versante sud-ovest della montagna. Il Corno Piccolo (2655 m) è la montagna che dà il nome al famoso sottogruppo, incluso nel più ampio gruppo montuoso del Gran Sasso d’Italia, che presenta le cime più alte dell’intera catena dell’Appennino. Partenza
da Prati di Tivo (1465 m) per Madonnina (stazione a monte della
seggiovia), si prosegue per il sentiero Ventricini fino
all’attacco della ferrata, che porta alla cime del Corno
Piccolo. Discesa attraverso la via normale, quindi si prosegue
fino alla Sella dei 2 Corni. Da qui si scende al rifugio
Franchetti e poi a Prati di Tivo. Il percorso, oltre alla ferrata
Danesi, si snoda parzialmente anche su roccette e canaloni
ghiaiosi.
Note: Sistemazione in albergo con pensione completa (cestino da viaggio per i pranzi durante le escursioni). Le iscrizioni si chiudono l’11 giugno. Attrezzatura: Set da ferrata omologato, casco, guanti e abbigliamento da montagna. Crema solare protettiva. 2 moschettoni a ghiera e 2 cordini da 7-8 mm di diametro. Ritorno: Partenza da Prati di Tivo la domenica alle ore 17 e arrivo a Sesto Fiorentino previsto per le ore 22.30.
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- 5 settembre 2010 |
Transcivetta Anello della Civetta e della Moiazza. Da Belluno si giunge ad Agordo, capoluogo di un vasto territorio montuoso con importanti gruppi dolomitici. Vette affascinanti e famose si alternano senza soluzione di continuità, e si susseguono alcuni gruppi tra i più belli delle Dolomiti, come la Moiazza e la Civetta, complesso roccioso che divide la valle di Agordo dalla Val di Zoldo, e che per la sua enormità ed arditezza non ha uguali nelle Dolomiti. Nel lato a nord-ovest è caratterizzata da un’impressionante parete verticale con un dislivello di più di 1000 metri e una lunghezza di circa 4 km. È chiamata nell’ambiente alpinistico “la parete delle pareti”, sulla quale scorrono alcune famosissime vie e itinerari di elevata difficoltà. Il trekking compie un anello intorno alla Civetta e costeggia il lato ovest della Moiazza per arrivare al Passo Duran, che divide le due valli.
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- 19 settembre 2010 |
Apuane: Monte Prana l Monte Prana è il rilievo più meridionale delle Alpi Apuane; degrada dolcemente verso la piana di Lucca, prima che le montagne lascino il posto alle colline, è quindi un balcone panoramico su tutta la pianura tra Viareggio, Camaiore e Massarosa. La sua sagoma è una delle più note della Versilia, visto dalla pianura si presenta con un profilo allungato e caratteristico. La vetta, su cui è posta una grande croce dedicata ai caduti di tutte le guerre, offre la visione di superbi panorami sulle Apuane, sull’Appennino e sul litorale. |
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- 17 ottobre 2010 |
Croce del Pratomagno Lunga passeggiata sul crinale che divide il casentino dal Valdarlo Superiore, con ampie vedute che spaziano dal Falterona all’Amiata. Partendo dalla Secchieta si superano gli aerogeneratori di recente installazione, giungendo alla Croce di Cardeto. Si prosegue sul crinale passando il Varco di Reggello, l’Uomo di Sasso, il Varco di Gastra per raggiungere la Croce del Pratomagno, eretta nel 1928. Si rientra a Secchieta per la strada sterrata
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Difficoltà delle escursioni
T =Turistico – Itinerari con percorsi non lunghi – che si svolgono di solito a quote medio basse su stradine,,mulattiere o sentieri comodi che non pongono incertezze o problemi di orientamento .Richiedono comunque una certa conoscenza dell’ambiente montano e un minimo di allenamento alla camminata.
E =Escursionistico – Itinerari di solito segnalati,lungo sentieri o tracce evidenti in terreno vario,che possono superare pendii anche ripidi.I tratti esposti sono in genere protetti o assicurati (barriere,cavi)e i singoli passaggi o i tratti brevi su roccia non sono faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette,pioli,cavi)che però non necessitano di equipaggiamento specifico (imbracatura,moschettoni,ecc.).Richiedono comunque un certo senso di orientamento e conoscenza del terreno montagnoso,allenamento alla camminata,calzature ed equipaggiamento adeguati.
EE =per Escursionisti Esperti – Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari come:sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba,o misti di rocce ed erba,o di roccia e detriti);terreno vario,a quote relativamente elevate (pietraie,brevi nevai non ripidi,pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.);tratti rocciosi,con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati,vie ferrate fra quelle di minore impegno)esclusi i percorsi su ghiacciai (il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione).Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino;passo sicuro e assenza divertigini;equipaggiamento,attrezzatura e preparazione fisica adeguate.Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni,dissipatore,imbracatura,cordini).
EEA =per Escursionisti Esperti,con Attrezzature – La sigla viene usata per indicare percorsi attrezzati o vie ferrate che richiedono,da parte dell’escursionista,l’uso del casco e dei dispositivi di autoassicurazione.
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