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Tonini
Alice Le donne e la scacchiera
Prima della Benini,
la sola italiana a distinguersi sulla scena internazionale e a meritarsi l’onore di partecipare al Campionato del Mondo
femminile (Folkestone, 1933)
fu la “parigina” Alice Tonini. Italiana a tutti gli effetti, la Tonini
viveva – beata lei – a Parigi,
dove si era sposata con un pittore. Su di lei le notizie non si sprecano, per cui vale la pena di leggere
un articolo del 1934 del Marchese
Stefano Rosselli del Turco, in cui si parla tanto di Alice quanto della tematica scacchi e donne. Lo traiamo da "La Lettura"
– il supplemento mensile de "Il Corriere della Sera"– n. 3, marzo
1934, p. 285.
EVA ALLA SCACCHIERA Stefano Rosselli del Turco Sidice che una signora francese, alla quale era stato domandato se conosceva il giuoco degli scacchi, rispondesse candidamente: – Oh certo: è uno dei tanti motivi di divorzio! Questaè una storiella, ma se
la medesima domanda venisse davvero fatta a cento delle nostre leggiadre signore, scommetto che a malapena si otterrebbe
una risposta favorevole. Eppuresono convinto che il giuoco degli scacchi dovrebbe essere il regno delle signore. Non chiederei loro con questo, né mi darebbero ascolto, di rinunziare neppure ad una delle loro attrattive e prerogative fisiche e spirituali, ma non sembrerebbe loro che il giocare bene a scacchi conferirebbe un’aureola in più, un piccolo diploma della loro intelligenza, fantasia ed equilibrio mentale, di cui danno tante prove nelle più svariate circostanze? Ma dirò di più. Quelle poche signore che si mettono a giocare a scacchi ci riescono magnificamente. Una riprova, dirò così vivente, si ha nella ormai famosa giocatrice di scacchi, Miss Menchik, che può stare a confronto con i più grandi maestri. Miss Menchik vive in Inghilterra e questo sembra spiegare il fenomeno. A Londra ed in altre città inglesi, vi sono molte donne che giocano a scacchi: vi sono circoli esclusivamente femminili di scacchi, dove si fanno i loro bravi tornei e s’indicono campionati femminili per ogni categoria. Si dirà: altro clima, altri caratteri! Questo forse è vero riguardo alla volontà di giocare, ma non è poi del tutto sicuro riguardo alla capacità di riuscita. Ho sott’occhio l’ultimo numero della rivista di scacchi inglese. Ebbene chi ha vinto la «Junior Girls’ challenge cup»? Aurora Tasselli. Non vi par di vedere sotto questo nome apparire il viso sorridente e sbarazzino d’una nostra compatriota? Ma piaccia o non piaccia, in Italia non è più il tempo che una bella Jolanda vada alla conquista del suo paggio Fernando, giocando con lui una partita a scacchi; piuttosto cercherà di acchiapparlo con una partita a bridge! Il giuoco degli scacchi non è di moda: ecco tutto. Ma, ed ora ritorno con insistenza alla mia fissazione, se la moda cambiasse, le nostre buone, belle e brave signore si accorgerebbero che vi è un campo di più per loro ove conquistare dei trionfali successi. A Parigi si giuoca ogni
anno il campionato di scacchi, maschile e femminile, dei residenti in quella metropoli. Ebbene il campionato delle
signore è stato vinto anche quest’anno,
come lo fu l’anno scorso, da un’italiana, la signora Alice M.lle Krotosh (Bianco),
signora Tonini (Nero).
Giocata nel Campionato femminile di Parigi 1933-’34. 1. e4 c5 2. Cf3 e6 3. c3 Cc6 4. Ab5 a6
5. Aa4 Dc7 6. d4 c:d4 7. Ma, ora che ci penso non avrò
mica messo in mente a qualche gentile lettrice di |