Alfred de Musset
"la vita è lunga e questo dannato tempo non cammina"
© 2003 B.L. Così
ripeteva spesso il poeta Alfred de Musset (1810-1857), onde rappresentare
l'urgenza e le febbri di un artista nel secolo Romantico per antonomasia.
De Musset si consacrò all'arte - alla sua arte - con dedizione assoluta,
sempre ispirato dalle donne e dall'amore; e nondimeno, egli visse da artista
romantico, all'insegna di bacco, tabacco e Venere... e pazienza per la cenere!
Nella sua esperienza artistica egli si interessò anche agli scacchi,
ai quali si votò con competenza e poesia. Suo fratello Paul lo rammenta
come "uomo parossisticamente inquieto", istruito al nobil giuoco da maggiorenti
quali La Bourdonnais, habitué del Café de la Régence.
Egli amò soprattutto il Cavallo - nel suo eloquio "cleval" e non "cavalier"
- al quale intitolò un imperituro problema autografo (La Régence,
1849):
Bianco: Rg8, Th7, Cg4,
Ce5; L'artistica risoluzione è 1.
Td7!! Cxd7 2. Cc6!! ~ 3. Cf6 matto!
La tisi e l'assenzio
contrassegnarono gli ultimi due anni del suo cupio dissolvi - dal 1855 al
1857 - allorché egli ogni giorno si recava alla Régence, intento
in partite sostenute con sigarette e assenzio (la "fata verde") ad ogni piè
sospinto! Tuttavia, Alfred de Musset fu un degno accolito del regno di Caissa,
come dimostra una sua partita col Maestro italiano Serafino Dubois:
De Musset -
Dubois
(Parigi, 1855) Gambetto di Re C33
1. e4 e5 2. f4 exf4 3. Ac4
Dh4+ 4. Rf1 g5 5. Cf3 Dh5 6. Cc3 Ag7 7. d4 Ce7 8. e5? (Compromettente. Era di prammatica 8. h4 h6 9. Rg1 Dg6)
8. ... Cbc6 9. Ce4 g4 (Comunque dopo 9. ... h6 10. Cf6+ Axf6 11. exf6 d5 12. Ad3
Cf5 13. De1+ Rd8 14. Ce5 Cfxd4 15. c3 Cxe5 16. Dxe5 Cc6 17. Dxd5+ Re8 18.
Ab5 il Nero è nei guai, McDonnell - La Bourdonnais, Londra 1834, 18a del match) 10. Cfg5 0-0 11. Axf4 h6 12. Cg3
Dh4 13. C5e4 Ca5 14. Ae2 f5 15. Cf2 Cd5 16. Ad2? (L'abbraccio della fata verde! 16. Dd2 consentiva di vivacchiare)
16. ... f4 17. Cge4 Ce3+! 18. Axe3 fxe3 19. De1 d5 20. g3 Dh3+? (Anche il Maestro romano perde il filo: con 20. ... Dh5 avrebbe
vinto subito e sicuramente) 21. Rg1 exf2+ 22. Cxf2 Txf2 23. Rxf2
Cc6 24. c3 Af5 25. Il Bianco abbandona??? (Come
arguisce Paolo Bagnoli nei suoi "Scacchi", Mursia, Milano, 1978, p. 198,
"l'abbandono di de Musset è, se vogliamo, un po' prematuro, e si potrebbe
attribuire soltanto a pressanti motivi di ordine nervoso o fisiologico"...
in soldoni una ciucca coi fiocchi! Per la cronaca, constatiamo che dopo
il decorso plausibile 25. Af1 Dh5 26. Ag2 Tf8 il Nero avrebbe vantato un
sicuro vantaggio, ma non ancora di natura definitiva).
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