La galleria dei Maestri

Mona May Karff

Le Donne e la scacchiera
 
 

© 2001 G.L. & B.L.
 

Mona May Karff Mona May Karff (Bessarabia, 20 ottobre 1914 - New York, 10 gennaio 1998), già russa, palestinese e poi statunitense, è stata per la storia degli scacchi al femminile una misteriosissima “ebrea errante”. 
La sua biografia più compiuta si è stesa all’indomani della sua morte, nientemeno che dalle colonne del New York Times Mona May Karff, 86 anni, Campionessa di Scacchi 18 gennaio 1998 robert mcg. thomas jr. Mona May Karff, sette volte Campionessa degli Stati Uniti, è spirata lo scorso 10 gennaio nella sua casa in Riverside Drive a Manhattan, all’età di ottantasei anni.
Era stata una delle prime quattro americane a raggiungere il titolo di Maestro Internazionale femminile. La causa, a quanto dicono gli amici, fu una crisi cardiaca.
Da quando vinse il suo primo titolo nazionale al secondo Campionato femminile nel 1938 finché non concluse il suo settimo campionato nazionale nel 1974, la signorina Karff fu all’avanguardia degli scacchi femminili negli Stati Uniti. Lei e un pugno di altre giocatrici, fra cui le defunte Sonia Graf Stevenson e Mary Bain e la novantaduenne Gisella Kahn Gresser, nove volte detentrice del titolo, dominarono le competizioni di torneo.
Per tutte le sue vittorie e l’ampio riconoscimento che acquisì nei circoli scacchistici americani, la signorina Karff, che vinse anche quattro titoli consecutivi Open degli Stati Uniti, è sempre stata una sorta di mistero.
Una donna elegante, raffinata, amante dell’opera, collezionista arte, che parlava fluentemente otto lingue, girava il mondo con sicura facilità e realizzò milioni in Borsa, era una persona profondamente riservata di tali vaghe origini che la Federazione Scacchistica Statunitense annovera genericamente il suo luogo di nascita in Europa, e fino di recente i suoi amici più cari non avevano la benché minima idea che una volta si fosse sposata. Infatti, secondo i parenti in Israele, la signorina Karff, il cui cognome da ragazza era Ratner, nacque nella provincia russa di Bessarabia, si trasferì in Palestina ancora adolescente, per poi approdare in America negli anni ’30, stabilendosi dapprima a Boston, ove celebrò un fugace matrimonio con un cugino avvocato, Abe Karff, ormai deceduto da diversi anni. «Sapevo che aveva un cugino a Boston», ha detto una sua amica, Bea Lacativa, rammentando che fu solo quando chiamò il numero telefonico del cugino - allorché la signorina Karff fu ricoverata lo scorso anno - che apprese che il cugino era stato anche il marito.
Per sua stessa ammissione, la signorina Karff aveva nove anni quando imparò gli scacchi dal padre, Aviv Ratner, un Sionista che acquistò un vasto ammontare di proprietà a Tel Aviv e più tardi divenne uno degli uomini più ricchi d’Israele. Benché presto ella fosse in grado di sconfiggere il padre ed altri con facilità, la signorina Karff fu dapprincipio così diffidente sulla sua abilità che gli amici dovettero insistere assai per indurla a disputare il suo primo torneo. 
Quando vinse facilmente, la sfiducia fu rimpiazzata da una sorta di ossessione morbosa. A fronte di tutti i suoi successi negli Stati Uniti, la signorina Karff, che soleva sempre spiccare il volo per l’Europa e l’America latina per i tornei, se la passò meno bene nelle competizioni internazionali.In rappresentanza della Palestina nel Campionato del Mondo femminile a Stoccolma nel 1937, si piazzò sesta.
Giocando per gli Stati Uniti nel Campionato del Mondo a Buenos Aires nel 1939, giunse quinta. La vincitrice tutt’e due le volte fu Vera Menchik, che detenne il titolo di Campionessa del Mondo dal 1927 fino alla sua morte nel 1944, una delle due sole donne, insieme con Judit Polgar, un Grande Maestro internazionale del giorno d’oggi, a tener testa agli uomini nei circoli più elitari del nobil giuoco. Come quasi tutte le donne dedite agli scacchi, la signorina Karff si limitò ai tornei femminili, qualificandosi come Maestra Internazionale nel 1950, allorché la istituì il titolo per incoraggiare le competizioni femminili. 
Dopo che il Campionato del Mondo femminile risorse nel 1950, la signorina Karff rappresentò gli Stati Uniti in diversi tornei, finendo sempre ben indietro nel campo. Da allora, la donna che si era fatta chiamare «N. May Karff», tipicamente senza spiegare cosa significasse la «N», si trasferì a New York e rinacque come Mona May Karff, il nome che inaugurò quando fece un giro dell’Europa nel 1948 per il movimento dell’One World A New York, ella divenne un’istituzione del Marshall Chess Club lungo la West 10 Street e là intrecciò il suo lungo idillio col Dr. Edward Lasker, cinque volte vincitore dell’Open Scacchistico degli Stati Uniti. Lasker era di venticinque anni più anziano di lei, ma gli amici li ricordano come coppia del tutto affiatata.
Dopo che Lasker morì nel 1981, novantacinquenne, la signorina Karff continuò a giocare regolarmente al Marshall Chess Club, dov’era nel cuore di tutti sia per i suoi propri successi quanto come un ponte verso la storia scacchistica americana attraverso la sua relazione col Dr. Lasker, che vinse il suo primo Open nel 1916 e più tardi disputò un famoso con Frank J. Marshall, un asso di lungo tempo che aveva fondato il circolo. Le sono sopravvissuti una nipote, Miriam Reik, e due pronipoti, Dani and Aviv Reik, tutti di Tel Aviv. 
 
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