La Galleria dei Maestri
Alberto Giustolisi (Roma, 17 marzo 1928 - Genzano, 27 febbraio 1990), avvocato di professione e Maestro Internazionale di scacchi, è stato uno dei maggiori talenti che l'Italia abbia mai espresso. Nei suoi trentun'anni di carriera scacchistica, in Italia e all'estero, spiccano tre titoli di Campione Italiano (San Benedetto del Tronto 1961, Napoli 1964 e Rovigo 1966) e, soprattutto, la sua vittoria nel IV° Torneo di Capodanno (Reggio Emilia, 1961-'62), un exploit che il solo Sergio Mariotti riuscirà ad uguagliare otto anni dopo. A seguito di tale risultato la F.I.D.E. gli riconobbe nel 1962 il titolo di Maestro Internazionale. Il suo ciclo si concluse di fatto con il IX° Torneo F.I.D.E. a Cirella di Diamante nel 1977. Straziato nel cuore e ferito nell'animo, Giustolisi si perse come una nave nella nebbia, tanto da doversi presto ricoverare in una clinica per ricchi, dove poi si spense, nella dimenticanza di tutti, tredici anni dopo.
La sua comprensione posizionale e la sua tecnica cristallina gli consentivano di affrontare alla pari qualsiasi avversario. Come tutti i talenti naturali fu anche un prezioso didatta, più in pratica che in teoria. Per indole non era un ottimista. Si pensi che alla vigilia del suo primo titolo di Campione Italiano, durante il viaggio in corriera da Roma a San Benedetto del Tronto, ebbe l'impudenza di confidare al suo compagno di viaggio: «Credo di non giocare come una volta. Forse mi manca l'entusiasmo di un tempo».
Se la sua consacrazione coincide effettivamente col capodanno reggiano del 1961-'62, appena quattro anni prima, Giustolisi aveva partecipato al Torneo Zonale della F.I.D.E. a Dublino, dove il linguaggio dei numeri può forse comunicare un'impressione errata della realtà. Laddove infatti il sesto posto in classifica alle spalle dei Grandi Maestri Pachman, Benkö, Gligoric, Schmid e del Maestro Internazionale Alexander riflette l'esito di un'impresa già di per sé straordinaria, esso cela nondimeno una grande occasione mancata. Giustolisi giunge infatti vicinissimo alla storica qualificazione per l'Interzonale e «[...] la manca solo a causa di qualche leggerezza in posizioni largamente superiori, dovuta un po' all'inesperienza ed un po' all'esuberanza giovanile (tra l'altro per un disguido si presenta con grande ritardo alla ripresa di una partita sospesa vincente, che gli viene pertanto assegnata perduta». (Alvise Zichichi, «È scomparso Alberto Giustolisi, un grande campione italiano», Mondoscacchi, n. 1/1990, p. 11).
Un peccato di gioventù la cui natura è tutta nell'articolo che scrisse per il British Chess Magazine («Chess Masters are Human!») colei che lo stesso anno rappresenterà l'Irlanda alla prima Olimpiade scacchistica femminile, Beth Cassidy, in arte Mlle. Pour-quoi Pas: «[...] Giustolisi, l'italiano con gli occhi tristi, che aveva tre fidanzate a Roma e ne voleva un'altra in Irlanda».
Sergio Mariotti sarà uno dei suoi estimatori più accesi, tantoché nel suo «Manuale degli Scacchi» lo innalza tra i più grandi giocatori italiani di sempre, ritenendo che non raggiunse il titolo di Grande Maestro solo perché polverizzato da tristi vicissitudini familiari e personali.
Giustolisi - Walther (Dublino 1957) Est Indiana E91
1. c4 Cf6 2. Cc3 c5 3. Cf3 g6 4. d4 Ag7 5. e4 0-0 6. Ae2 d6 7. 0-0 Ca6 L'alternativa strategica era... il Dragone: 7. ... cxd4 8. Cxd4 Cc6. 8. h3 Scialba. Sono più contundenti 8. e5 Ce8 9. Ae3 b6 10. Cd5 Ab7 11. Ag5 Axd5 12. cxd5 Cac7 13. Db3 con l'iniziativa, Pomar - Hamann, Sant Feliu de Guixols 1974 e 8. Te1 cxd4 9. Cxd4 Cc5 10. Af1 con preferenza per il Bianco, Smejkal - Rajkovic, Vrbas 1977. 8. ... cxd4 9. Cxd4 Ad7 Carpe diem: 9. ... Cc6! 10. Af3 Db6 con equivalenza. 10. Ae3 Cc5 11. Dc2 a6 12. Tad1 Db8 La strategia del Nero è razionale ma illusoria: previene e4-e5 e prepara ... b5. 13. f4 Tc8? Consequenziale, ma... 14. e5! Ecco l'imprevisto! 14. ... Ce8 A malincuore, ma il Pedone è tabù: 14. ... dxe5 15. fxe5 Dxe5?? 16. Af4 e la Donna è in trappola. 15. Cd5 Minaccia sia Cd5-b6 che Cd5xe7+. 15. ... Td8 16. Cxe7+ Rh8 Nondimeno dopo 16. ... Rf8 17. f5! Rxe7 18. fxg6 hxg6 19. Ag5+ Rf8 20. Dxg6 il Nero è in ginocchio. 17. Cf3 Ce6 18. f5! gxf5 19. Dxf5 Al Bianco non interessa la Qualità (19. Ab6), ma il Re! 19. ... Cd4 Il contrattacco su cui confidava il Nero, ma... 20. Cg5!! Un Cavallo epico! Comunque il Nero risponda, il Re è finito: se 20. ... Cxf5 (20. ... Axf5) allora 21. Cxf7 matto, e se 20. ... Cxe2+ allora 21. Rf2 e poi matto. Onde per cui: 20. ... il Nero abbandona. Una miniatura per cui Giustolisi ricevette il terzo premio di bellezza.
La «facilità meravigliosa» - lo scrisse l'allora Direttore de L'Italia Scacchistica Giovanni Ferrantes - con cui Giustolisi giocava a scacchi gli procurò numerosi premi di bellezza. A Madrid nel '51 lo conseguì per la sua formidabile vittoria contro l'ex niño prodigio Arturito Pomar (iniziato alla scacchiera da Alekhine), ma certo la giuria ebbe l'imbarazzo della scelta, tante furono le sue partite magnifiche. Eccone una:
Giustolisi - Torrens (Madrid 1951) Olandese A91
1. d4 f5 2. g3 Cf6 3. Ag2 e6 4. c4 Ae7 5. Cc3 0-0 6. Ch3 Prepara e2-e4 con f2-f3 in economia. 6. ... d6 Lungi dallo Stonewall, giacché dopo 6. ... d5? 7. cxd5 exd5 8. Cf4 il Pd5 è in predicato, Golombek - Rossolimo, Venezia 1950. 7. 0-0 c6 8. e4 L'Enciclopedia delle Aperture propugna 8. b3 a5 9. e4 fxe4 10. Cxe4 a4 11. Ab2 e5 12. dxe5 dxe5 13. Chg5 Dxd1 14. Tfxd1 Af5 15. Axe5 con vantaggio per il Bianco, Uhlmann - Johansson, Halle 1963. 8. ... fxe4 9. Cxe4 Cxe4? Un automatismo. Dopo 9. ... e5 10. dxe5 dxe5 11. Chg5 Ca6 12. Cxf6+ gxf6 13. Ce4 Dxd1 14. Txd1 Ag4 15. f3 Af5 la posizione è equivalente, F. Olafsson - Ivkov, Birmingham 1951. 10. Axe4 e5? Vieppiù compromettente. Comunque dopo 10. ... De8 11. Dc2! l'attacco del Bianco è prorompente, Koch - Jezek, per corrispondenza 1956-'59. 11. dxe5! Sic et simpliciter . 11. ... Axh3 12. Dh5 Af5 Inoperante 12. ... g6 13. Dxh3. 13. Axf5 g6 14. Ae6+ Rh8 15. De2 dxe5 16. Ah6! Tf6 Volens nolens (16. ... Te8 17. Af7). 17. Dxe5 Df6 Io speriamo che me la cavo... 18. Dc3!! Il miracolo del sacrificio! 18. ... Dxe6 19. Tae1! il Nero abbandona. Se infatti 19. ... Df7 allora 20. Txe7! Dxe7 21. Te1 Df7 22. Dxf6+! Dxf6 23. Te8+ e poi matto!
Giustolisi, forse per esigenze professionali, prediligeva i tornei cittadini e regionali, ciò che indubbiamente ne condizionò la carriera scacchistica. A Roma egli era un'autentica celebrità, e l'eco del suo gioco raffinato e scintillante si propagava per ogni dove. Ecco una sua partita disputata contro uno dei guru scacchistici della Capitale al Torneo «Thomas Mann»:
Meo - Giustolisi (Roma 1958) Colle A47
1. d4 Cf6 2. Cf3 e6 3. e3 c5 4. Ad3 b6 5. 0-0 Ab7 6. Cbd2 Dc7!? 7. dxc5 Axc5 8. e4 Cc6 9. c3 0-0-0!? Un arrocco avventuroso! L'alternativa è 9. ... Cg4! 10. Cb3 Ad6 11. h3 Cge5 con agevolissimo equilibrio, Benkö - Guimard, Buenos Aires 1955. 10. b4 Era forse più coerente con la Colle 10. a4 d5 11. De2. 10. ... Ae7 11. b5 Ce5 12. Cxe5 Dxe5 13. Cc4 Dc7 Lungi da Pedoni avvelenati: 13. ... Dxb5?? 14. Cd6+ immola la Donna e 13. ... Dxc3?? 14. Ab2 Db4 15. Aa3 perlomeno un Alfiere. 14. e5 Cd5 15. a4 d6 Al Nero non interessa aprire la colonna «c». 16. exd6 Axd6 17. Cxd6+ Dxd6 18. Aa3 Dc7 19. Dc2 Cf4! 20. Ae4 f5 21. Axb7+ Rxb7 La colonna «c» appartiene alle Torri! 22. c4 Td4 23. c5! bxc5 24. Dxc5?? Commenta il Maestro Internazionale Alvise Zichichi: «A prima vista è il Re nero ad essere il più esposto, ma al Bianco era sfuggita la seguente brillante ed istruttiva possibilità». Ugualmente catastrofica era 24. Axc5?? per 24. ... Td5 25. Tfc1 Tc8. Il Bianco avrebbe dovuto però avventurarsi nel vis-à-vis con 24. a5! De5!? con risultanze controverse. 24. ... Ce2+ 25. Rh1 Dxh2+!! 26. Il Bianco abbandona. Lungi dall'onta di 26. Rxh2 Th4 matto (il cosiddetto «Matto di Anastasia»).
Giustolisi fu uno degli esponenti più autorevoli della cosiddetta scuola romana, a cui Chicco e Rosino, nella loro commendevole «Storia degli Scacchi in Italia», dedicano più di un paragrafo, per esempio a p. 379:
«[la scuola romana] non si espresse attraverso lo sviluppo di un circolo leader, più organizzato degli altri e magari erede diretto di grandi tradizioni, come avveniva nelle altre città italiane scacchisticamente forti, come Napoli, Milano, Firenze o Reggio Emilia. La vita scacchistica romana era disordinata e caotica, come la città descritta nei romanzi di Pasolini o nella felliniana Dolce vita: nascevano circoli che si sviluppavano e scomparivano nello spazio di qualche anno o perfino di pochi mesi. I giocatori, talvolta anche stranieri, cambiavano facilmente circolo o ne frequentavano più d'uno, contribuendo a creare un ambiente vivo, capace di fornire a giovani giocatori spunti e occasioni per migliorare».
Come Dubois un secolo prima, anche Giustolisi approfittò dell'internazionalità della Città Eterna per confrontarsi con avversari altrimenti irraggiungibili. Tale fu per esempio il match disputato e vinto a Roma nella primavera del 1954 con l'allora Maestro Internazionale Cenek Kottnauer (+2 -1). C'erano poi i piccoli e grandi fatti di tutti i giorni, come lo scalo a Roma del Grande Maestro argentino Miguel Najdorf nell'autunno del 1961.
Giustolisi - Najdorf (Roma 1961) Benoni A56
1. d4 Cf6 2. c4 c5 3. d5 e5 4. Cc3 d6 La cosiddetta «Benoni Rex». 5. e4 g6 6. Ad3 Ag7 7. Cge2 Cbd7 L'alternativa strategica era 7. ... 0-0 8. h3 Ce8 onde rispondere a 9. g4 con 9. ... Dh4 e 10. ... Ah6. 8. 0-0 0-0 9. a3 Ch5 10. g4! Giustolisi non teme il prossimo (tematico) sacrificio di Pedone del Nero. 10. ... Cf4 11. Cxf4 exf4 12. Axf4 Ce5 13. Axe5 Axe5 14. f4 Ad4+ 15. Rh1 Dh4 La posizione vagheggiata da Don Miguel: all'apparenza il Nero ricupera il Pedone con gli interessi, ma... 16. De1(!) Dxe1? Dopo 16. ... Dxg4 17. Cb5! il Nero non è in un letto di rose. Ergo, anche per esclusione, era da considerare 16. ... Dh3. 17. Taxe1 Axc3 La controindicazione a 17. ... Axg4 è ancora 18. Cb5!. 18. bxc3 Axg4 19. e5 Il vantaggio del Bianco è solare, ma non ancora decisivo. Paraltro, i Grandi Maestri come Najdorf hanno perlomeno nove vite... 19. ... Tad8 20. Rg2 Tfe8 21. Rg3 Ad7? Dopodiché la situazione del Nero si aggrava. Bisognava risparmiare un tempo con 21. ... Ac8! (22. exd6 Rf8). 22. exd6 Rf8 23. f5 Txe1 24. Txe1 Ac8 25. Te7 Txd6 26. Tc7 Axf5 27. Axf5 gxf5 28. Txb7 Ta6 29. Tc7 Txa3 30. Txc5 Txc3+ 31. Rf4 Re7 32. Re5 Nonostante lo Zeitnot, Giustolisi esegue il suo compito con tecnica sicura: il Re è pronto a penetrare in sesta dopo Tc5-c7+. 32. ... Rd7 33. Tc6(?) Una prima esitazione. Dopo 33. Rd4! Ta3! 34. Tc6! il Nero deve soccombere. 33. ... a5 34. c5? Cupio dissolvi . Il Bianco era ancora a tempo per 34. Rd4 Tc1 35. Th6 Re7 36. c5 con problematico vantaggio. 34. ... Tc4! 35. Rxf5 a4 36. Re5 a3 37. Tf6 Txc5 38. Txf7+ Rc8 39. Patta d'accordo.
Le prime avvisaglie della catastrofe si manifestano nei primi anni '70, allorché Giustolisi si ritira anzitempo da un paio di tornei «per esaurimento nervoso» (così recitano le agenzie). Tranne alcune buone prove, perlopiù circoscritte all'ambito cittadino, le sue prestazioni negli anni '70 saranno assai modeste. Frequente il ricorso dei commentatori a contriti eufemismi, quando non a patetiche bugie: «il sempre valido», «l'ancora forte» Giustolisi, «finalmente ricuperato in pieno agli scacchi», «che gioca con la consueta autorità», è in realtà un uomo in frantumi, logorato dal fallimento matrimoniale e dall'incedere di una fulminante demenza senile. Il canto del cigno va in scena nel 1975, al XV° Campionato a squadre (Castelvecchio Pascoli, il Ciocco), dove, con la grazia dei suoi giorni di primavera, egli guida l'Accademia Romana alla pari (2°-3°) del Banco di Roma capitanato da Sergio Mariotti. Nemmeno la squadra Campione d'Italia - l'Accademia Reggiana - la scampò contro di lui, ed anzi la sua partita con Tullio Trincardi, manco a dirlo, conquistò d'autorità il primo premio di bellezza.
Trincardi - Giustolisi (Castelvecchio Pascoli, Il Ciocco, 1975) Nimzo Indiana E43
1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. e3 b6 5. Ad3 Ab7 6. Cf3 c5 7. 0-0 Axc3 8. bxc3 0-0 9. Dc2 Se 9. Te1 allora 9. ... Ce4 10. Dc2 f5 (look olandese) 11. Ab2 De8 12. Tad1 d6 13. Cd2 Dg6 con l'iniziativa, Tal - Short, Montpellier 1985. 9. ... d5 Oleg Romanishin, habitué della variante, preferisce 9. ... Axf3 10. gxf3 Cc6. 10. Aa3 Una premessa superflua. Meglio subito 10. cxd5 exd5 11. Ce5. 10. ... Cbd7 11. cxd5 exd5 12. Ce5? Non più un missile, ma un boomerang ... 12. ... Cxe5! 13. dxe5 Cg4 14. Axh7+ Rh8 15. Af5 Cxe5 16. f4? Nella convinzione di chiudere in fretta (Tf1-f3-h3+), invece sarà lui a trovarsi sotto assedio. 16. ... Cc4 17. Tf3 g6 18. Axg6 fxg6 19. Dxg6 Dh4! L'attacco del Nero è irresistibile. 20. Dd3 20. Th3?? è confutata da 20. ... Dxh3! 21. gxh3 Tg8. 20. ... Tg8 21. Rf1 Il Bianco è ormai in ginocchio. Nondimeno dopo 21. Rh1 Tae8 è impotente contro ... d4. 21. ... d4! 22. Il Bianco abbandona. Se infatti 22. e4 allora 22. ... Axe4!, mentre se 22. Dxc4 allora 22. ... Axf3 23. gxf3 Dxh2 e matto irrefutabile.
L'ennesima perla di una lunga collana, ma più probabilmente Giustolisi, nei lunghi giorni solitari della sua agonia, preferì ricordare un'altra partita, quella con l'oggi Presidente della F.S.I. Alvise Zichichi, boss del Banco di Roma, lo squadrone in cui si era deciso di rinunciare a lui (di cui tante volte in passato era stato il pilastro), ormai claudicante e rincoglionito. Il «nuovo che avanza» subì quel giorno una durissima lezione...
Giustolisi - Zichichi (Castelvecchio Pascoli, Il Ciocco, 1975) Slava D13
1. d4 d5 2. c4 c6 3. cxd5 cxd5 4. Cc3 Cc6 5. Cf3 Cf6 6. Af4 e6 7. e3 Ad6 8. Ag5!? Un'improvvisazione di Giustolisi, in luogo delle teorizzatissime 8. Axd6, 8. Ag3 e 8. Ad3. 8. ... Db6 9. Tb1 Ce4 10. Ad3 h6 L'indebolimento del Pd4 non recherà vantaggi al Nero. Le conseguenze di 10. ... Cxg5 11. Cxg5 h6 erano probabilmente meno deleterie della loro apparenza. 11. Af4 Axf4 12. exf4 Cd6 Oggettivizza l'attacco al Pd4, al momento tabù (12. ... Cxd4?? 13. Cxd4 Dxd4?? 14. Ab5+). 13. Ac2 g5? La posizione non giustifica l'estremismo del Nero, la cui priorità era senz'altro lo sviluppo (per esempio ... Ad7 e ... Tc8). 14. 0-0 Con olimpica serenità. 14. ... g4 15. Ca4 Dd8 16. Ce5 Df6 17. g3! Cb5 18. Cxg4 Dxd4 19. De2 h5 20. Ce3! Con capablanchiana eleganza! 20. ... Db4 Esclusa 20. ... a6 per 21. Tfd1 e 22. Cxd5, il Nero preferisce scalciare anziché rimpicciolirsi con 20. ... Cc7. 21. Cxd5 Cbd4 Coerente, giacché 21. ... Ccd4? è confutata dall'eclatante 22. Dxb5+!. 22. De4 Dd6 23. Ce3 b5? All'improvviso il Nero si ricorda dello sviluppo, ma il treno è ormai partito. Avrebbe dovuto rassegnarsi a un congruo vantaggio posizionale del Bianco dopo 23. ... Cxc2 24. Cxc2 e 25. Tfd1. 24. Tfd1! Ab7 Nondimeno 24. ... bxa4 è annichilita da 25. Cf5!. 25. Cf5! Cxf5 Disperazione, ma l'alternativa era l'abbandono. L'incredulo Alvise confida nell'orologio, ma Giustolisi dimostra sangue freddo e in men che non si dica costringe l'avversario in un patetico Zugzwang. 26. Txd6 Cxd6 27. Dd3 Td8 Comunque dopo 27. ... 0-0-0 28. Cc5 Cc4 29. Dc3 il Nero è agonizzante. 28. Cc5 Aa8 29. Dc3 Re7 30. Te1 Se il Nero non provvede, sovverrà 31. Dg7 e 32. Txe6 matto! 30. ... Thg8 31. Ce4 Cd4 32. Dxd4 Cxe4 33. Dxa7+ Td7 34. Da3+ Cd6 35. f5 Ad5 36. Ab3 Axb3 37. axb3 Tg5 38. fxe6 fxe6 39. Db4 Rf7 40. Td1 Td5 41. Txd5 exd5 42. Dh4 Ce4 43. Dxh5+ Re6 44. f4 Cf6 45. De5+ Rf7 46. g4 Eutanasia per... orologio, laddove era più dignitoso l'abbandono: se 46. ... Cxg4 allora 47. Dh5+ e se 46. ... Te7 allora 47. Df5.