La galleria dei Maestri
Bobby
Fischer contro tutti
© 2003 B.L.
Bobby Fischer contro
tutti... se stesso compreso! Il campione americano, colui che nella lontana
estate del 1972 piegò Boris Spasskij in quello che la stampa mondiale
non esitò a titolare il "match del secolo", per le connotazioni ideologiche
e politiche che lo permeavano, è ormai un anziano signore sovrappeso,
solo, scontroso e disperato. Bobby non è mai stato un modello di equilibrio,
nemmeno nei suoi anni di primavera. Condusse sin da giovanissimo una vita
alienata e disordinata, solitaria; ruppe prestissimo ogni rapporto con la
madre Regina e con la sorella Joan (ormai entrambe decedute); ha coltivato
deliri mistici e revisionismi nazistoidi; insomma, il peggio del peggio.
Comunque sia, fino al 1972, riuscì in qualche modo a sublimare le
sue manie. Il disastro cominciò all'indomani della sua incoranazione
a Campione del Mondo di scacchi, titolo di cui ancora oggi - senza alcun diritto
- egli si fregia in tutte le corrispondenze ufficiali e/o le interviste che
rarissimamente concede. Dopo il 1972, ha vissuto per oltre vent'anni come
un eremita, in miseria, giacché buttò l'intera borsa del match
islandese nel pozzo nero d'una setta religiosa fondamentalista; fu pure arrestato
e detenuto per un giorno e una notte, allorché la polizia californiana
lo scambiò per un rapinatore (come egli scrisse in un suo libello)
o più probabilmente per un barbone. Insomma, dal 1972 al 1992, Mr.
Fischer non fu in grado di vivere alla luce del giorno, ossessionato da manie
di persecuzione e da fobie e da paranoie sempre più gravi. L'unico
che non si dimenticò di lui fu, paradossalmente, il grande sconfitto
del match islandese, Boris Spasskij. Sarà lui, infatti, a curare l'organizzazione
del "cinematografico" match di rivincita del 1992, allestito nella Serbia
di Milosevic (allora sottoposta all'embargo), dove Fischer si assicurò
la sfida per 10 a 5 e la borsa di tre milioni e mezzo di dollari. Un bel
gesto, quello di Spasskij, che scelse di recitare ancora una volta la parte
del perdente per "salvare" l'ormai diseredato avversario. Con tutti quei
soldi, era lecito pensare che Bobby si sarebbe ritagliato una pensione dorata
negli States. Invece non andò così. L'amministrazione americana
lo accusò di aver violato l'embargo sulla Serbia nonché di
aver sputato in diretta televisiva sulla diffida presidenziale, e spiccò
contro di lui un mandato di cattura internazionale. Dunque Fischer, condannato
alla latitanza, riparò prima a Budapest e poi nelle Filippine e poi
ancora - e siamo al giorno d'oggi - in Giappone. Nel frattempo non perde
occasione per gridare i suoi lividi sproloqui nazistoidi, immortalati di
quando in quando da compiacenti intervistatori. Ma al di là di qualsiasi
messinscena, è bene sia chiaro a tutti che la stella scacchistica
di Bobby Fischer si spense per sempre nella lontana estate del '72. Quanto
è successo dopo e quanto succederà altro non è che la
triste appendice d'una storia già abbastanza triste.
R. J. Fischer
- B. V. Spasskij
25a del match; Belgrado,
28.10.1992
Siciliana B80
1. e4 c5 2.
Cf3 Cc6 3. Cge2 d6 4. d4 cxd4 5. Cxd4 e6 6. Ae3 Cf6 7. Dd2 Ae7 8. f3 a6 9.
0-0-0 0-0 10. g4 Cxd4 11. Axd4 b5 12. g5 Cd7 13. h4 b4 14. Ca4 Ab7? [Spasskij
pensa di infastidire il Ca4 con ... Ac6, ma Fischer ha in serbo una potente
risposta. Tanto valeva affidarsi alle solite 14. ... Tb8 o 14. ... Da5 15.
b3 Cc5] 15. Cb6! [Ecco la sorpresa! La giustificazione tattica
risiede nella variante 15. ... Cxb6 16. Dxb4 d5 17. Dxb6 Dxb6 18. Axb6 dxe4??
19. Td7] 15. ... Tb8 16. Cxd7 Dxd7 [L'esito dell'apertura è
disastroso per Spasskij: l'attacco del Bianco con h4-h5 e g5-g6 si profila
dirompente, mentre le facoltà di contrattacco del Nero ad ovest appaiono
oltremodo tenui] 17. Rb1 Dc7 18. Ad3 Ac8 19. h5 e5 20. Ae3 Ae6 21.
Tdg1 a5 22. g6 [Il Bianco è già a destinazione!]
22. ... Af6 23. gxh7+ Rh8 24. Ag5 De7 25. Tg3 Axg5 26. Txg5 Df6 [Disperazione!]
27. Thg1 Dxf3 28. Txg7 Df6 29. h6 a4 30. b3 axb3 31. axb3 Tdf8 32. Dg2 Tf8
[Oppure 32. ... Dxh6 33. Tg8+ Rxh7 34. Tg7+ Rh8 35. Dg5! e vince]
33. Tg8+ Rxh7 34. Tg7+ Rh8 35. h7 il Nero abbandona [Non c'è
difesa, infatti, contro 36. Tg8+ Rxh7 37. Th1+].
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