La galleria dei maestri

Maria De Rosa


 
 

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Bratto, agosto 2003. XXX Campionato Italiano femminile di scacchi. Una rivoluzione dal Mezzogiorno d’Italia infiamma la sonnolenta estate quadrettata di Padania, allorché, “dal 29 agosto abbiamo una nuova e giovanissima campionessa italiana” (1), Maria De Rosa, nata a Napoli il 10 luglio 1988, Campionessa Italiana di scacchi a quindici anni appena, la più giovane della storia patria. Maria “Ha vinto lasciando dietro di sé 23 pretendenti, molte delle quali di giovane età [...]” (2), a coronare la sua magica estate di due titoli nazionali consecutivi: Campionato Italiano Giovanile femminile Under 16 (luglio) e Campionato Italiano Assoluto femminile (agosto).
Se la Siciliana della Ambrosi era stata per Maria un letto di rose (cfr. Torre & Cavallo Scacco!, n. 10, ottobre 2003, pp. 5-6, commentario del Maestro FIDE Dario Mione), ancor prima, invece, la quindicenne napoletana era sopravvissuta all’attacco a trentadue denti della Costantini con tutta l’innocenza del suo fatalismo mediterraneo: io speriamo che me la cavo.



L. Costantini - M. De Rosa
Bratto, 2003




Tratto al Bianco. Ormai dissipato l’attacco, la Costantini contempla l’irreversibile, iroso e punitivo contrattacco avversario: 28. Td1 Rassegnazione, ma anche 28. h6 è confutata da 28. ... Axa3! (29. hxg7 Af8!). 28. ... Axa3! La resurrezione! 29. Dh2 Se 29. Txd3 allora 29. ... Axb2!. 29. ... Ad6! 30. Il Bianco abbandona.

Intervistata da Dario Mione all’indomani del suo titolo da primato, la teen-ager di Napoli giurò e spergiurò (come altre prima di lei) di non disamorarsi un giorno degli scacchi:

Credo che quando uno inizia a giocare molto giovane, soprattutto per una ragazza, è meglio. Se una passione ce l’hai fin da piccolo è più difficile lasciarla. No, non penso affatto che abbandonerò il gioco, anche se avrò altro a cui pensare (3).

Istruita dal Candidato Maestro Umberto Castiglione dell’Associazione Scacchistica Arzanese — suo circolo di appartenenza — e dal Maestro FIDE Giacomo Vallifuoco, Maria rifulge tuttavia di una sua personalissima aura, come desunse anche l’italico scriba dei Campionati Europei Giovanili di Budva (12-23 settembre 2003), ai quali, negli Under 16, al solito Maria si distinse:



[...] la volitiva Maria De Rosa (5 partite vinte col Bianco e 4 perse con Siciliane dalla parte del Nero) dopo aver gelidamente ignorato un’avversaria russa che l’ha battuta, ma che durante il gioco ha ignobilmente negato di aver toccato visibilmente un pezzo, con la chiara intenzione di muoverlo, ne ha strapazzate altre due, ugualmente russe, con rabbiosa determinazione, rifiutando continue proposte di patta (4).



M. De Rosa - A. Stojanovic
Budva, 2003
Siciliana B33



Il virgolettato è del Maestro FIDE Pierluigi Passerotti, Torre & Cavallo Scacco!, n. 11, novembre 2003, p. 38

1. e4 c5 2. Cf3 Cc6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 e5 6. Cdb5 d6 7. Ag5 a6 8. Ca3 b5 9. Cd5 Ae7 10. Axf6 Axf6 11. c3 0-0 12. Cc2 Tb8 13. h4
“La nostra giovane appare molto sicura di sé. Non è frutto del caso la sua preparazione né, soprattutto, la sua comprensione posizionale. Mi è infatti giunta voce che sia seguita da una delle figure più importanti dell’ambiente napoletano, l’ormai poco attivo agonisticamente MF Giacomo Vallifuoco. Giacomo, oltre che ottimo giocatore, può essere considerato l’erede del MI e campione italiano Giorgio Porreca sul piano della capacità d’insegnamento. Giacomo ha sempre avuto una chiarezza di ragionamento scacchistico eccezionalmente utile per i suoi allievi e tutti coloro che hanno assistito alle sue analisi”.

13. ... Ae6
Se 13. ... Ce7 allora 14. Cxf6+ (14. Cce3 Cxd5 15. Cxd5 Ab7 16. g3 b4! 17. c4 Axd5 18. Dxd5 Db6 =) 14. ... gxf6 15. Dd2 con brioso attacco, Kasparov - Kramnik, Novgorod 1994.

14. Cce3 Axd5

Alternativamente: 14. ... a5 15. Df3 b4 16. Ac4 bxc3 17. bxc3 Tb2(?) (17. ... Ae7 18. g3 Rh8 19. 0-0 g6 20. h5 Rg7 e ... f5) 18. g3 (±) 18. ... a4 19. 0-0 Ae7 20. Tab1 Db8? 21. Txb2 Dxb2 22. Dd1 a3 23. Da4 Tc8 24. Aa6 il Nero abbandona, Jurtaev - Holmsten, Helsinki 1992.

15. exd5 Ce7 16. Ad3 b4 17. c4 Cg6 18. Ae4 Te8 19. Df3 Cf8 20. g4 g6 21. g5 Ag7 22. 0-0-0 b3 23. a3 Cd7 24. Tdg1 Cc5 25. h5 De7 26. Tg4 Tf8 27. hxg6 fxg6
27. ... hxg6 è confutata da 28. Cf5! gxf5 (28. ... Dd8 29. Dh3) 29. Dxf5 e
requiem.

28. Dh3 Cxe4 29. Txe4
“Con grande calma Maria evita l’appariscente cattura in h7 (in effetti 29. Dxh7+ Rf7, minacciando ... Th8, avrebbe obbligato il Bianco nell’oscura 30. Th6) e chiude la partita senza grandi brillantezze ma semplicemente raccogliendo il frutto maturo del completo dominio del lato di Re e dell’assenza di controgioco in cui ha saputo soffocare la pur titolata avversaria. Una condotta di gioco veramente magistrale”.
In verità, dopo 29. Dxh7+ Rf7 30. Th6 l’attacco del Bianco è irresistibile.

29. ... Ah8 30. Th4 Tf7 31. De6 Rf8 32. Txh7 Txh7 33. Txh7 Dxh7 34. Dxd6+ De7 35. Dxb8+ Rg7 36. d6 Dxg5 37. d7 Dg1+ 38. Rd2 Dxf2+ 39. Rd3 e4+ 40. Rxe4 il Nero abbandona.


Maria vive nel Mezzogiorno, in longitudini e latitudini spesso lontane dalle “capitali morali

” dell’opulenza settentrionale. Non partecipa spesso a tornei e campionati, se non quando la Federazione si ricorda di lei, come per esempio per la 36ª Olimpiade femminile di Calvià:

Chiaramente la squadra italiana, 40ª nella lista di partenza su 87 squadre, lo dico con molto rammarico, era tagliata fuori dal torneo delle migliori. Abbiamo alternato alti e bassi, le squadre del terzo mondo e quelle un po’ decenti. Il risultato storico (il pari contro la Romania) lo abbiamo conseguito all’inizio, al secondo turno, grazie soprattutto alla vittoria di Maria De Rosa (5).

M. De Rosa - A. Motoc
Calvià, 2004
Siciliana B96

Il virgolettato è del Maestro Internazionale Elena Sedina, Torre & Cavallo Scacco!, n. 12, dicembre 2004, p. 14


1. e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 a6 6. Ag5 e6 7. f4 Dc7 8. Df3 b5 9. 0-0-0 b4 10. Cb1 Cbd7 11. Cd2 Ab7 12. Axf6 gxf6 13. Dh5
Minaccia
urbi et orbi 14. Cxe6.
13. ... Dc5 14. f5!??
“Il sacrificio di pezzo per l’attacco, tipico dello stile aggressivo di Maria, forse non è del tutto corretto, ma il suo coraggio verrà premiato in seguito”.
14. ... Dxd4 15. fxe6 Ce5 16. Cc4 Dc5?
“Il Nero sbaglia subito non trovando la continuazione giusta; perde pure 16. ... Dxe4 17. Cxe5 Df4+ 18. Rb1 fxe5 19. Ab5+! axb5 20. Thf1 e il Bianco guadagna la Donna. La continuazione giusta sarebbe stata 16. ... Df2 17. Cxe5 fxe5 dopo di che il compenso del Bianco per il pezzo sacrificato non sembra sufficiente”.

17. Cxe5 0-0-0 18. Dh3 Ah6+ 19. Rb1 Dxe5 20. exf7+ f5 21. Dxh6 fxe4 22. Ae2 a5 23. Thf1 Rc7?
Addio alle armi, ma il Nero era ormai agonizzante.
24. f8=D il Nero abbandona.


Maria De Rosa non è un’avventura, e forse “non sarà un’avventura”. Maria De Rosa ricorda Clarice Benini, vice Campionessa del Mondo nel 1937 e Maestra Internazionale (WIM): due tigri di Ligabue, sempre all’attacco. Clarice non era una signora, “una con tutte stelle nella vita” e nacque sotto cattiva stella. Maria De Rosa è nata (come Clarice) in Italy, 83 anni dopo di lei. Non più le camice nere, ma, in compenso, le camice verdi di Speroni & Maroni (& Co.). Chissà che anche Maria De Rosa non sia nata sotto cattiva stella. Preghiamo per lei. Votiamo per lei. Scioperiamo per lei. E soprattutto, come sempre, io speriamo che me la cavo.

(1) Diego Sartorio, “Intervista: Elena Sedina”, Torre & Cavallo Scacco!, n. 11, novembre 2003, p. 9.
(2) Diego Sartorio,
Ibidem.
(3) Dario Mione, “Intervista a Maria De Rosa”,
Torre & Cavallo Scacco!, n. 10, ottobre 2003, p. 5.
(4) Renato Tribuiani, “Budva: Campionati Europei Giovanili”,
Torre & Cavallo Scacco!, n. 11, novembre 2003, p. 37.
(5) Elena Sedina, “Olimpiadi al femminile”,
Torre & Ca

vallo Scacco!, n. 12, dicembre 2004, p. 14.










 

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